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Guzzanti e lo sgoob


C’è da ammettere che quando i media vogliono fare caos puro e semplice ci riescono benissimo, articolandosi tra la caciara, l’informazione ermetica, la disinformazione e l’informazione ignorata.
E’ questo il caso della Visco-Odissea, della Guardia di Finanza, di Unipol e di mille altre storie intrecciate tra loro come un perfetto noir truculento e sanguinoso edito dalla Harmony.
Ma facciamo un breve riassunto:

Poco meno di un anno fa si insedia il nuovo governo e tra le nomine in scadenza, e quindi che il nuovo governo deve fare, c’è quella del comandante della guardia di finanza, incarico ricoperto sino ad allora dal generale Speciale. Questi dichiara ad un magistrato nell’ambito di altre indagini di aver ricevuto pressioni da Visco per rimuovere alcuni ufficiali. Il magistrato considera la dichiarazione priva di consistenza e archivia. La notizia appare sui giornali che gli danno lo spazio dovuto. Caso chiuso, intanto però Speciale che doveva andare a casa riesce a tenersi lo stipendio per quasi un altro anno.

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Part II - L’attacco delle toghe


(Part I - La minaccia patinata)

Ma ecco che arriva il secondo capitolo di questa intrigante faccenda.
Scoppia il caso Unipol-Fassino. “Le coop rosse, le toghe rosse e i quotidiani rossi”.
Ed eccolo, sempre sorridente, commentare con brio e stato d’enfasi (quasi eccitato) a Ballarò -ma solo tramite telefono, perchè lui non mette piede in terra filosovietica- che:
1) “I giudici mi hanno chiamato duemila volte. Mi sono tolto una soddisfazione…”
2) Esiste un “conflitto di interessi fra sinistra e il mondo finanziario delle coop”
3) “Qui siamo di fronte a un enorme conflitto di interessi fra sinistra e mondo delle cooperative, che fruisce di vantaggi nelle regioni rosse, non paga le tasse e fa innumerevoli favori a un partito della sinistra”
4) Il rapporto tra la Quercia e le cooperative era “opaco, oscuro, sotterraneo, mentre nel mio caso - sostiene - sui miei rapporti con le aziende che ho fondato e ho abbandonato quando sono entrato in politica è tutto chiaro, trasparente ed evidente”

Poi qualcuno si ricorda della P2, del caso Antitrust imparentato, del caso Mediaset Sky e i diritti sul calcio, e lui allora finge di esser chiamato da Bondi, che ha finito di pettinarsi.