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Letteratura asiatica

Mo Yan - Sorgo Rosso

L’opinione generale è che sia il 100 Anni Di Solitudine Cinese.
Forse sarebbero dovuti essere 100 anni di “capito un cazzo, ma bello”, dal momento che anche la più piccola dell’azione diventa una fitta trama complicatissima.
I 5 libri sono abbastanza indipendenti uno dall’altro, il filo conduttore è la storia del bandito Yu Zhan’ao e della sua famiglia, attraverso il banditismo, la Resistenza ai giapponesi e la guerra civile.
Il tutto è abbastanza intricato anche perchè non è detto che un personaggio morto scorticato vivo a pagina 20 con dovizia di particolari, non è per stomaci deboli, non ritorni a pagina 400 a morire di vecchiaia.

Andrea Vitali - Una finestra vistalago


Tale Eraldo Bonomi, militante bellanese del PSIUP, sposa una donna del polesine. Per caso il matrimonio fatto lontano dal paese d’origine porta alla luce tutte le magagne del paese, così si scopre che dietro all’apparenza del placido paese sul lago di como c’è un casino di intrecci di soldi, politici e passionali.
Si fa leggere in un mezza giornata.

John Fante - Chiedi alla polvere


Arturo Bandini, scrittore ventenne pieno fino al collo di sensi di colpa cattolici, si trasferisce a Los Angeles per cercare fortuna. Le sue giornate si districano tra la scrittura di lettere al suo editore e un corteggiamento schizofrenico, disturbato dalla morale nazonalsita/cattolica, d’una cameriera messicana che in realtà non vuole saper nulla di lui.
Gran bel romanzo, se proprio dobbiamo fare una classifica un gradino inferiore a La Confraternita Dell’Uva, forse perchè il tema è un po’ meno universale rispetto al rapporto padre/figlio.

Letteratura asiatica


Yu Hua - Torture

4 racconti splatteroni. Prima una famiglia che si massacra, racconto bello, pesante ma insieme leggero.
Poi un professore che impazzisce durante la rivoluzione culturale e si infligge le pene tradizionali di cui era studioso, il racconto più esplicitamente politico, motlo distrubante in alcuni tratti.
Poi un esperto di punizioni e il rapporto con il passato, nettamente il racconto più disturbante, quello più bello e anche quello più difficile da capire.
L’ultimo è quasi un normale giallo, infatti sa di poco.

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