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Piccolo Blog per piccole menti

Archivio perGiornalismo

TG4 For President


Amici,
tutti noi sappiamo che il TG4 è il telegiornale più imparziale e oggettivo. Di Mediaset.
Da un po’ di tempo il Telegiornale, forse per pararsi da eventuali spedizioni satellitari o magari su Mediaset Premium, dove lui avrebbe al massimo un angolino del palinsesto ritagliato da Boing tra i puffi e l’uomo ragno, ha come obiettivo e missione studiata e progettata da Fido in persona di sabotare le notizie del governo, di mescolarle ben bene e farne un pastone che alcuni chiamano informazione, altri controinformazione, altri controprodi.

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TG4 For President (2)


Arrivano altre immagini. Questa volta di Gianni Letta, che continua ad asserire che Prodi ha sbagliato ad aumentare le tasse, che ha fatto molti errori, e che il governo deve cadere.
Poi arriva Bondi, dice che Prodi ha sbagliato ad aumentare le tasse, che ha fatto molti errori, e che il governo deve cadere.
Poi arriva Tremonti, e dice che questo è il governo più disastroso mai visto, che le tasse ridurranno il paese come Baghdad e che la gente per strada è costretta a chiedere un pezzo di pane ai barboni. Consiglia di ritirarsi per far risanare il paese da lui.
Poi però Fede capisce che questo è davvero troppo e passa a Bossi.
Bossi interviene dicendo che l’immigrazione deve frenare, che l’Islam è terrorismo e che i padani devono far sviluppare l’Italia col vin brulè e la polenta che lo fa venire duro.
Terza notizia.
Bin Laden complotta con Prodi di distruggere l’Italia.
Quarta notizia.
E’ morto Pavarotti.
Ovviamente è deceduto in seguito ad aver pagato le tasse a Prodi.
Quinta.
Terremoto colpisce l’Indonesia.
Prodi ha scoreggiato.
Sesta.
Il debito della Banca d’Italia è sceso.
Settima.
Il giornalista che ha messo la sesta notizia è stato licenziato in tronco con l’accusa di comunismo in luogo pubblico.
Ultima notizia.
Nuovo film nelle sale con Luxuria e Bertinotti.
Il titolo è “Io vi dichiaro marito e marito”.
E’ un film comunista e fa schifo.
Andate a vedere “Hairspray”. Non sappiamo cosa sia ma sembra molto meglio.
Sigla.

Repubblica sotto il letto

In genere leggo il Corriere della Sera, è vero. Da quando, però, la mia attività sessuale è calata, amo leggere anche riviste osè sul genere erotico.
No, non sto parlando di Playboy o Casalinghe Calde, bensì di un quotidiano eccitantissimo e al passo con i tempi.
La Repubblica.

Guardo, quindi, il sito.
Spalanco la bocca e leggo alcuni titoli.
Il primo è sicuramente sensazionalistico, pur essendo sempre nel genere Siffrediano: “Nudi a centinaia lungo fiume per gli scatti del fotografo Tunick”.
Qui i redattori della Repubblica si sono estasiati, perpetrando nel genere Gang Bang.
Ma andiamo avanti: “ALL MUSIC: TUTTI NUDI. Strip tease in tv in onda il primo contest”
In questo, invece, hanno rivendicato il duro lavoro -e sottolineo duro- delle centraliniste, che sono state sfrattate dai teleschermi, seppur ad ora tarda.
Altro titolo: “Dipinge divinità seminude, confiscati beni a pittore indiano”.
Effettivamente, dopo aver visto gli indiani minacciare di morte Richard Gere per un bacio, c’è da ammettere che il pittore in questione è un avanguardista di milioni di anni luce, pur pensando che l’arte greco latina è tutta basata sulla seminudità.
Arriviamo dritti dritti -ehm ehm- in questa carrellata al seguente: “Nel cielo di Milano c’è l’autoritratto nudo gonfiabile”, con annessa galleria fotografica da far esaltare gli animi spenti dei giornalisti, nonchè fotografi, che si sono sbizzarriti a fare un calendario ad un pallone a forma d’uomo, inquadrando per filo e per segno il membro di questo.

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Facci ride.


In risposta all’articolo di Facci (esilarantissimo, direi)

Esercitazione per l’esame di giornalismo - 2.

Il candidato ipotizzi che la riunione di redazione del quotidiano Il Giornale, ieri mattina, possa essersi svolta con le modalità che seguono:
«Copiata bene?»
«Ok, a posto»
«Ma le altre veline, quelle bone, a noi mai?»

Il candidato ha tre secondi netti per valutare se i suddetti redattori del Giornale:
1) Erano redattori in pianta stabile
2) Erano redattori in pianta di betulla