Dialoghi
Io: ma lo sai che hai un gran bel culo?
Lei: ehi, grazie! detto da te vale mille volte di più!! dici sul serio?
Io: si, soprattutto gran.
Lei: dov’è che si divorzia da un fratello?
Io: ma lo sai che hai un gran bel culo?
Lei: ehi, grazie! detto da te vale mille volte di più!! dici sul serio?
Io: si, soprattutto gran.
Lei: dov’è che si divorzia da un fratello?
L’altro giorno sono andato a prendere il fratellino piccolo a scuola (scuola di suore particolarmente acide).
Mi si avvicina la suora capa (vedi ‘Madre Superiora’):
“Lei chi è?”
“Yurj, molto lieto”
“Ma no intendo dire chi è per lui”
“Ah, sono suo fratello maggiore (vedi ‘Fratello capo’)”
“E’ successo un fatto spiacevole: ***** ha picchiato un bambino”
Alchè guardo mio fratello:
“E’ vero? Perchè l’hai fatto?”
“Lui mi ha dato un caccio”
“Aaaaah, ecco perchè”
Sorrido e la guardo come a dire: è tutto risolto, signora. Quella peste ha dato un caCcio a mio fratello e lui l’ha punito.
“Ma come? Ma cosa insegna a suo fratello?”
“Semplice: gli insegno a rispondere alle violenze solo quando gli altri gli alzano le mani…sà, non mi piace la violenza gratuita. E men che meno se la fanno su mio fratello! Eh! Vero piccolo?”
“Siiiii”
“E ora viaaaa: a prendere un gelato!”
La pinguina mi guardava.
Impietrita.
Ps: la pinguina ha fatto convocare i miei genitori e i genitori dell’altro bambino.
Pare voglia psicanalizzare tutti e sei in un dialogo aperto sui rapporti e sulle amicizie e blablabla…
certo che le suore non sanno nulla della vita della scuola: ma perchè le hanno messe a insegnare, dico io?
Oggi mio fratello di dodici anni è stato accerchiato da una serie di bulletti della scuola che volevano prendergli lo zaino.
Gliel’hanno preso, per poi passarselo al volo, nel mentre mio fratellino cercava di prenderlo goffamente senza far cadere gli occhiali.
Al grido di “chiamo mio fratello” è nata la discussione del tipo ‘mio fratello è migliore di tuo cuggino’.
Si, lo stesso cuggino che è morto e si è tolto il casco e gli si è aperta la teshta.
Domani andrò a prenderlo a scuola, e troverò i bulletti e i loro cuggini, che a detta del capobulletto è un armadio.
Si attendono risvolti, uniti a costole rotte…