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Siamo tutti una grande famiglia – Parte IV

A pochi giorni dalla fine del Family Day, posso leggere finalmente qualche quotidiano che non ne parli più.
Voglio tornare finalmente alla normalità. Vedere notizie porno su Repubblica, scioccanti sul Corriere e trendy sulla Stampa.
Allora perchè, ditemi perchè, questo Giorno Famigliare risuona ancora tra le pagine di giornali e riviste come un eco incessante?
Non mi pare che la manifestazione sulla base USA a Vicenza abbia riscosso così clamore da parte della stampa, tantomeno quella sulla pace o sulla TAV (Per quella, Di Pietro ha stabilito una rettifica, nella quale sarà modificata in CdBAV, ovvero Carretto-di- Buoi-ad Alta-Velocità).
Ma riassumiamo subito i pareri di tutti.

Fassino difende la legge sui Dico e promette di cercare un punto di incontro tra le richieste dei cattolici e quelle dei laici, sfoderando il solito PD.
Fini affossa la legge sulle coppie di fatto: «In piazza San Giovanni c’erano tanti cattolici, certamente, ma anche molti laici. Non credo comunque che questo possa cambiare qualcosa per i Dico: ormai sono affossati».

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Siamo tutti una grande famiglia – Parte III

A fare da contromanifestazione (i ghibellini secondo Prodi, gli infedeli secondo il Papa e i terroristi comunisti filosovietici secondo Berlusconi) al Giorno della Famigghia c’erano i Radicali della Rosa nel pugno e i Verdi (effettivamente non si sa perchè siano andati, si ipotizza che il matrimonio avrebbe potuto far scomparire i parchi dell’Abruzzo) per sottolineare che “tutte le famiglie sono uguali”. Per rievocare il diritto al divorzio, e, già che c’erano, anche l’onomastico del panettiere della Bonino.

Questo incontro-scontro è sicuramente stato visto di buon occhio un po’ da tutti, tanto che i bambini portati alla manifestazione sulla famiglia erano stati prontamente armati di asce e scudi.
Il Messaggero intitola serenamente “Family day, vigilia di polemiche infuocate”
La Repubblica sintetizza: “Family Day, vigilia infuocata”

Vigilia infuocata dal fatto che anche all’iterno della grande coalizione, i Ds, la Margherita, l’UDC, i Verdi e i Radicali non si sono messi d’accordo.
Toh, che novità.

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Siamo tutti una grande famiglia – Parte II

Ieri il Premier ha commentato il Family Day con gran pacatezza, tornando a scontri fisici e guerriglieri di ogni sorta. Mancava soltanto la Guerra Fredda e il quadro ottimistico era completo.
Prodi, infatti, sa come non dar peso alle manifestazioni di destra.
Per la manifestazione sulla finanziaria del 2 dicembre a Roma, infatti, ha dichiarato molto sportivamente: “Basta giocare con la piazza”.
E gli altri, altrettanto sportivamente, al Motorshow di Bologna e dall’alto della loro cravatta a pallini e doppiopetto firmato, hanno forbitamente spernacchiato Prodi.
Sembra di veder due bambini contendersi l’ultimo giocattolo rimasto sul tavolo. In questo caso il popolo italiano.

Ma andiamo con ordine.
Prima il Premier dà un leggero smacco alla manifestazione, dicendo: “Family day? Non è giusto strumentalizzare la religione” e continua: “lo Stato deve essere laico”.
“Non si capisce cosa intenda”, ha detto un manifestante con una bandiera raffigurante Gesù che crocifiggeva i gay.

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Siamo tutti una grande famiglia – Parte I

Ieri tutti farfugliavano cose riguardanti la famiglia, l’antifamiglia, la Chiesa, l’anticristo, Pannella, Berlusconi, Vauro e così via, per una parata più giornalistica che famigliare.
Ma andiamo con ordine.
Berlusconi dice che non voleva partecipare per non strumentalizzare in maniera politica la manifestazione, anche se due mesi fa aveva dichiarato che come rappresentante di Forza Italia ci sarebbe andato.
Insomma, non aveva intenzione di andare come uomo di famiglia, bensì come rappresentante politico. Giusto per non strumentalizzare…

Improvvisamente cambia idea. Dice “Mah”, “Chissà”, “Vedremo”, contenendo le grasse risate (non che si faccia fatica: basta un po’ di botulino).
Poi arriva l’illuminazione: la vignetta di Vauro. Ecco l’occasione per farlo passare per quel sant’uomo di fede qual è.
Indossate le vesti papali (anche se per lui varrebbero poco), difende a spada tratta i preti schiaffeggiati da Vauro, e non contento se la prende con tutti i partecipanti del Coraggio Laico.
Ma non ancora gli basta.
Lui deve difendere la cristianeità in toto. Deve sfoderare rosari e sorrisi fluorescenti penetranti contro qualcuno.
Con chi se la prende?

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