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Piccolo Blog per piccole menti

Isaac Asimov – Fondazione e terra

Ovvero: facciamoci del male, non che non sia una lettura piacevole, ma se questo è il finale del ciclo della fondazione faceva meglio a fermarsi ai tre originali.
Non mi puoi portare avanti un discorso per 1000 pagine e poi in venti pagine dirmi che non era vero niente…

8 Commenti »

  Gianluca wrote @

Complimenti per il blog… meno male che c’è in giro ancora qualcuno che fa funzionare i neuroni e dice qualcosa di sensato… ormai è raro. Accetto volentieri la tua proposta di scambio link!
Gianluca di Photomania

  Gaia wrote @

Scherzi?
ormai Yurj è il nostro eroe senza macchia del web!
riesce a parlare di qualsiasi cosa in un modo fuori dal comune!
potrebbe raccontare in modo interessante pure una mangiata di tonno.
grande Yu!
:D

  Cinzia wrote @

io nn riesco proprio a nn leggere Yurj ogni giorno
è roba da prescrizione medica!
XD

  Yurj wrote @

Oddio..
grazie a tutti, ma così mi mettete solo in imbarazzo!

@Gianluca: grazie per aver accettato la proposta!
;)

  Cavalier Stronzante wrote @

effettivamente questo blog è abbastanza versatile, lo devo riconoscere
complimenti al suo autore che mi sopporta ogni giorno tra i suoi commenti!

  Yurj wrote @

Ringrazio ancora tutti di cuore!
;)

  castavita wrote @

Secondo me Asimov ha vissuto una sorta di complesso di inferiorità verso Robert A. Heinlein e la sua “Storia Futura”: il tentativo di unificare i suoi filoni è sicuramente malriuscito ed avrebbe fatto meglio a lasciare le cose ferme alla trilogia. Sarà un problema connesso alla vecchiaia ed alla mancanza di vena creativa? Anche gli ultimi lavori di Arthur C. Clarke sono decisamente deludenti. Mi riferisco in particolare al ciclo di Rama.

  Filippo wrote @

Anche se gli utimi due libri cioè fondazione e terra e l’orlo della fondazione sono a dir poco brodosi (La casa produttrice gli hanno detto di scrivere un libro e poi un altro di tot pagine)

Trovo che il finale sia intelligente anzi è l’unica nota interessante in due libri.

Riacquista quel ritmo serrato delle trilogia originale e arriva dritto al punto.

Come consiglio personale vi dico però di accontentarvi della trilogia e basta.

Il quarto e quinto sono esageratamente prolissi. Invece la trilogia ti mette di fronte tanti racconti uno dopo l’altro molto complessi soprattutto perchè la trilogia è un lavoro di rilegatura di raccopnti scritti a puntate per una rivista fantascientifica, quindi l’arrivare dritti a un punto è una questione di spazi. Sicuramente influisce anche l’età.


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