Tour de Fois
Valentino Fois muore come il suo amico Marco Pantani. La stessa melanconia. Lo stesso disastro esistenziale. Impossibile sopravvivere a una macchina infernale che prima ti spaccia per un eroe davanti alle folle e poi ti umilia davanti ai magistrati.
Giancarlo Dotto intitola così: I dannati del doping.
Erano dopati e drogati.
Dicono che siano cose che capitano tra gli esseri umani.
Chissà, magari un giorno anch’io riusciro ad assurgere all’olimpo dei superuomini che non commettono mai errori e non hanno mai problemi.








