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Piccolo Blog per piccole menti

Tanta voglia di Silvio

Allergeni
di PaleoZotico

C’è voglia di Silvio, nell’aria… La senti sbocciare in ogni Tg, serpeggiare nelle dichiarazioni di tanti politici, far capolino alla fermata del bus mentre aspetti sotto la pioggia. La vedi nei litigi sempre più incomprensibili della cosiddetta maggioranza; la leggi negli occhi di Mastella quando chiede “un tagliando” per il governo; la cogli in un Corona qualsiasi che ha il coraggio di dirsi “ostaggio dello Stato” (neanche fosse un brigatista). Poi ci sono le groupies, questi splendidi personaggi che oggi sono andati ad acclamare il loro Signore alla parata del 2 giugno: quello che ha risanato lo Stato e portato il Bengodi in Italia, durante il suo interminabile premierato.

Farebbe comodo a tutti, il Silvio ter: miracolosamente ricompatterebbe gli stracci del centro-destra (fino al primo scoglio, da affrontare con la classica contrapposizione Udc-Lega, mentre An sonnecchia sullo sfondo); darebbe la possibilità a Mastella della solita capriola, questa volta a destra; garantirebbe alla sinistra radicale altri 5 - ma pure 10, perchè non abbondare?- anni di gloriosa opposizione da duri e puri; permetterebbe a quelli del Partito Democratico di ammazzarsi tra loro per la leadership, assicurando di continuare con la perdita di consensi cui sono avviati da tempo.

Si vede che certe piccole quisquilie a noi italiani non interessano.

Se Silvio dice che questo è “il governo delle tasse”, deve essere la verità.
Cosa importa se, durante il suo di governo, lui non le aveva abbassate per niente, ’ste tasse benedette! Ma era colpa degli alleati e dell’Euro di Prodi! E cosa importa se, quando si vanta di aver migliorato i conti pubblici con la sua ultima Finanziaria, Silvio dimentica che il provvedimento fu praticamente dettato dalla Comunità Europea, per invertire la rotta davanti al precipizio scavato dalla “finanza creativa” di Tremonti?

Ma checcefrega, in fin dei conti, del conflitto di interessi? Che volete, amiamo prostrarci ad idolatrare uomini mediocri che più si vantano dello sprezzo di ogni regola grazie al quale son saliti alla ribalta, più ci piacciono. Per dire, dovendo scegliere tra vivere alla Falcone o alla Briatore, quanti opterebbero per il primo?

E checcefrega di avere un’informazione libera? Se anche la Rai la controllano i partiti, a noi cosa cambia? Basta che il Moige sia contento e non ci mostrino “le donne nude” in orario di cena, tutto il resto è secondario. Se anche il telegiornale ci racconta balle colossali, basta che non attacchi Silvio (o la Chiesa, ça va sans dire)!

Forse ha ragione Nanni Moretti quando dice, nel Caimano, che Berlusconi ha già vinto: noi votiamo Berlusconi perchè vorremmo essere Berlusconi.

E se questo è il nostro archetipo…

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