Non credevo di essere così seguito, ma soprattutto così frainteso.
Dopo il post sulle droghe, mi si accusa di fare propaganda mafiosa per stimolare l’uso di stupefacenti.
Non intendo fare nomi, così come sull’altro post, perchè mentre nell’altro post, io e piti abbiamo discusso in maniera civile, qui si esce dal seminato.
Ora, non so se voi abbiate letto il post per intero, cari miei giudici della Corte, ma io sinceramente non credo di aver detto nulla di simile.
Ma iniziamo subito.
Il fatto che abbia paragonato le droghe agli alcolici non significa pretendere che i giovani si droghino.
Ho solamente chiesto: perchè se l’uso semplice di alcool è concesso, diventando invece reato se abusato e commettendo danni agli altri, non lo è per le droghe, che sono ugualmente nocive (non per danni, dal momento che dal punto di vista tossicologico il THC non ha alcun tipo di influenza sul fisico), essendo anch’essa sostanza psicotropa?
Insomma, per farla breve, se io guido dopo aver bevuto un bicchiere di Barbera non supero il test del palloncino.
Stessa cosa per aver fumato una canna.
Danni psichici identici, poichè entrambi riducono i requisiti minimi per la guida.
Se io guido, e a bordo ho un fiasco di Barbera, ma sono completamente sobrio, potrò andarmene liberamente.
Discorso contrario, se avrò qualche grammo di ganja.
Entrambe, come abbiamo appena affermato, sono sostanze alteranti. Eppure non sono considerate uguali.
Questo, per farla breve, è ciò che sostenevo, oltre ad un miglioramento sociale (diminuzione della criminalità organizzata, nonchè microcriminalità), e legale (vedere un pusher in galera, in confronto ad un sereno tabaccaio che vende nicotina per 3 euro con regolare licenza è sinceramente spiacevole. Anche se ora non voglio entrare nel merito di coffee shop et similia, regolarmente controllati e classificati in piena regola).
La mia opinione in materia è che il dovere alla salute tutelato dallo stato, e nella fattispecie la criminalizzazione SOLO di determinati comportamenti e non di altri è ipocrisia allo stato puro; semplicemente, non è sostenibile (in termini etici, legali, economici e sociali) il punire chi fa uso di una sostanza piuttosto che un’altra.
Anzi, di punire il solo POSSESSO di una sostanza piuttosto che un’altra.
Però, sarà quest’aria conservatrice, sarà che non si vuol vedere che lo Stato guadagna a tenere il proibizionismo, e sarà che la mafia controlla anche lo Stato stesso, ma mi si accusa di avere poteri ipnotici a dir poco spettacolari.
Ad esempio, il fatto di cronaca riguardante lo studente quindicenne morto dopo una canna, a scuola.
Sarò breve: di canna, come giustamente ha detto il professor Lodi, non si muore. Il fatto, però, che i pusher nascondano all’interno del fumo la cocaina o altre sostanze per creare dipendenza, non è cosa nuova.
Altro fatto di cronaca additatomi: “Spaccia droga a scuola, fermato 12enne”.
Ora, da che mondo è mondo, la scuola è il conduttore di droga più sperimentato e collaudato, dopo le discoteche.
Il fatto che ne abbiano fermato uno non significa che sia una nuova moda, o cosa recente, quindi perchè attribuirmi anche questo?
Tra i tanti piccoli delinquenti che assiduamente leggerebbero questo blog, o qualche altro blog che riporti i miei articoli, ci sarebbe addirittura George Michael, che confessa di fare uso di Marijuana.
Bè, signori, per me è un vero piacere il fatto che George faccia tradurre dai suoi collaboratori i miei pezzi e li legga. Ma soprattutto che segua i miei consigli subliminali tra le righe con estrema perizia.
Pare, cari signori giudici, che se continuerò a scrivere in tale locazione, il Ministro Turco dovrà emettere un’ordinanza per chiuderlo.
Nel frattempo che la Gestapo mi porti via, permettetemi, ma penso che fumerò qualcosa…








