Ieri tutti farfugliavano cose riguardanti la famiglia, l’antifamiglia, la Chiesa, l’anticristo, Pannella, Berlusconi, Vauro e così via, per una parata più giornalistica che famigliare.
Ma andiamo con ordine.
Berlusconi dice che non voleva partecipare per non strumentalizzare in maniera politica la manifestazione, anche se due mesi fa aveva dichiarato che come rappresentante di Forza Italia ci sarebbe andato.
Insomma, non aveva intenzione di andare come uomo di famiglia, bensì come rappresentante politico. Giusto per non strumentalizzare…
Improvvisamente cambia idea. Dice “Mah”, “Chissà”, “Vedremo”, contenendo le grasse risate (non che si faccia fatica: basta un po’ di botulino).
Poi arriva l’illuminazione: la vignetta di Vauro. Ecco l’occasione per farlo passare per quel sant’uomo di fede qual è.
Indossate le vesti papali (anche se per lui varrebbero poco), difende a spada tratta i preti schiaffeggiati da Vauro, e non contento se la prende con tutti i partecipanti del Coraggio Laico.
Ma non ancora gli basta.
Lui deve difendere la cristianeità in toto. Deve sfoderare rosari e sorrisi fluorescenti penetranti contro qualcuno.
Con chi se la prende?
Berlusconi ci pensa su, poi decide che, come al solito punterà sui comunisti.
Sono abbastanza gettonati in una parata sulla famiglia. E Berlusconi, uomo di mondo, nonchè di crociere, lo sa perfettamente.
«I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile. Non si può essere allo stesso tempo cattolici - e come tali riguardosi della dottrina della Chiesa e dei suoi insegnamenti su varie questioni - e stare invece con chi è frontalmente dall’altra parte».
Qui i luoghi comuni e le generalizzazioni scendono sulla piazza come neve. Anche perchè non ce lo vedrei affatto Berlusconi donare qualcosa ad un poverello affamato, o peggio ancora a curare bambini nel Mozambico per aiutare il prossimo.
Forse, ancora ancora potrebbe aiutare economicamente un povero magistrato.
Giusto per fare un gesto sentito dal cuore…








