Il satiro del villaggio
di Jean
Prodi, tornato a casa, mette le ciabattine e accolto da Fassino in grembiule, legge il giornale.
Sembra turbato.
“Cos’hai fatto, oggi?”
“Sono stato in giro”
“Ah”
“E tu, Fassy? Con il tuo circolo del bridge?”
“Il PD non è un circolo del bridge, e lo sai! Sei sempre il solito maschilista!”
“Si, insomma, col tuo giocattolo!”
“Non so, è successo tutto così in fretta…e poi io volevo solo far cambiare nome a DS. Sai, PD è molto più elegante!”
“E allora cosa farai, adesso?”
“Ormai la conferenza l’ho fatta, e Mussy se n’è andato”
“Questa tua trovata è stata proprio inutile”
“Aiutami, Romy!”
“Io? Ho già detto che me la squaglio a fine mandato! La situazione sta diventando insostenibile!”
“E allora, io?”
“Tu starai con Ruty e Walter!”
“E intanto?”
“Dai retta a me, fai come ho sempre fatto io: aspetta”
“E come?”
“Trova una scusa idiota! Qualsiasi sarà perfetta”
“Ok, lo farò…se questa è la soluzione…però tra qualche mese dovremo decidere seriamente cosa fare!”
“D’accordo, se proprio vuoi dare un’accellerata, inizia a scegliere le tartine che ci saranno al prossimo congresso!”
Il Corriere della Sera
Piero Fassino: «Facciamo nascere il Partito democratico il 16 ottobre, anniversario delle primarie del 2005. Ci sarà l’Assemblea costituente che è anche il congresso di fondazione del Pd»
Il Premier Prodi concorda: «Data splendida per avere una grande giornata democratica nel nostro Paese».








